Il concorso straordinario e ordinario per la scuola secondaria, previsti dal decreto legge n. 126/2019 convertito con modificazioni nella legge n. 159 del 20 dicembre 2019, poneva come data ultima di indizione “entro il 2019”.
Il 2019 si è concluso senza che nessuno dei concorsi attesi per la scuola venisse bandito. D’altronde i tempi di realizzazione dei bandi non avrebbero potuto essere più celeri.

“In 4 settimane – dice la Ministra Azzolina, che si è insediata il 10 gennaio 2020 – abbiamo preparato i bandi per i concorsi fermi da un anno. ”
La data più attesa per l’indizione dei concorsi è stata fine febbraio.
La data potrebbe subìre qualche variazione, in considerazione di alcuni fattori

innanzitutto l’atteso parere del CSPI
Quest’ultimo infatti potrebbe indurre il Ministero a rivedere alcune delle richieste dei sindacati, sui quali si è consumata la frattura che ha portato all’indizione dello sciopero per il prossimo 6 marzo. Bandi concorsi scuola, Azzolina: dopo parere CSPI valuteremo eventuali modifiche. Ma non daremo in anticipo domande e risposte
la messa a punto delle tabelle A e B con la distribuzione dei posti per classe di concorso e regione Concorso ordinario secondaria, numeri per classe di concorso saranno comunicati con allegato A e B. Ecco regioni con posti vuoti
In considerazione di tutte queste circostanze, il Decreto Milleproroghe prevede questo emendamento
“10-quater. All’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, le parole: «entro il 2019» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 aprile 2020».
7. 41. (Nuova formulazione) Lattanzio Paolo, Donno Leonardo, Macina Anna.”
Quindi il termine ultimo per la pubblicazione dei bandi viene spostato al 30 aprile 2020.
Fermo restando che non è intenzione del Ministero arrivare a tale ultimo traguardo, dal momento che ci si attende che le 24.000 assunzioni da concorso straordinario secondaria possano scattare già a settembre 2020.
La stessa Ministra Azzolina afferma oggi sul Messaggero “L’intenzione di assumere è evidente, per dare una stabilità alla vita dei docenti che finalmente con un contratto stabile potranno avere una famiglia più serena e, ad esempio, chiedere un mutuo. Ora i bandi sono già al vaglio del Consiglio superiore della pubblica istruzione e, quando ne leggeremo il parere, valuteremo se apportare le eventuali modifiche richieste. Poi usciranno in Gazzetta”.

I concorsi attesi sono tre

Fonte: Orizzonte Scuola